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Blog ufficiale del Sindacato delle professioni infermieristiche della provincia di Messina
5 marzo 2010
ASP 5...Senza Parole ...


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2 marzo 2010
Da una denuncia del Nursind: Taormina, indagato ex DG del San Vincenzo
Da un volantino del Nursind: "Fino a quando dunque, Catilina, abuserà del Sindacato degli Infermieri? Fino a quando, esso, dovrà occuparsi della gestione della sicurezza al San Vincenzo? Fino a quando, quello che dovrebbe essere il lavoro (ben pagato) di Responsabili di Presidio, e dell'AUSL, dovrà essere "SOLLECITATO" tramite continue denunce al Procuratore della Repbblica? Fino a quando?

Da la "Gazzetta del Sud"

Taormina: mancati adeguamenti all’ ospedale S.Vincenzo: tre indagati.
Una serie di mancati adeguamenti tecnici all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina, per problemi venuti a galla dopo un’ispezione dei Nas dei carabinieri di Catania.
È questo l’argomento dell’inchiesta aperta a suo tempo dal sostituto procuratore di Messina Antonino Nastasi e che ora, giunta alla sua conclusione, vede indagate tre persone, per le qualifiche che rivestivano all’epoca dei fatti, vale a dire l’8 gennaio del 2007.

Si tratta dell’allora direttore generale della Usl 5 di Messina Salvatore Furnari, dell’allora direttore sanitario del
“S. Vincenzo” Francesco Catalfamo, e infine del responsabile del tempo del Servizio di prevenzione e protezione dell’Usl 5.

Gli episodi di mancato adeguamento, che si riferiscono ad una normativa specifica di settore, sono in tutto quattro e sono datati l’8 gennaio del 2007, il giorno in cui i Nas dei carabinieri eseguirono un’ispezione nel plesso ospedaliero.

In concreto si trattava: dell’omessa richiesta del certificato di prevenzione incendi; delle condizioni igieniche dei locali dove stazionavano i pasti destinati ai ricoverati («pareti mancanti di alcune piastrelle e arredi metallici invasi da ruggine»); della mancata manutenzione tecnica dei montacarichi per la movimentazione dello sporco (che venivano invece trasportati con percorsi alternativi e «calati poi all’esterno del presidio a mezzo del cala feretri»; ed infine della mancata segnaletica delle vie e delle uscite di sicurezza dei reparti dell’ospedale.
11 gennaio 2010
Sicilia: integrazioni normative sul 118

La Regione Sicilia decreta alcune integrazioni all’attuale normativa regionale sull’emergenza territoriale.

DECRETO 27 novembre 2009 (Gazzetta Ufficiale della regione siciliana n. 61 del 31.12.2009).

Modifica ed integrazioni al decreto 25 marzo 2009, concernente nuove linee guida sul funzionamento del servizio di urgenza-emergenza sanitaria regionale S.U.E.S. 118.

L’ASSESSORE PER LA SANITA’

Visto lo Statuto della Regione;

Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833;

Visto il decreto legislativo n. 502/92 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto il decreto legislativo n. 229/93 e successive modifiche ed integrazioni;

Visto l’art. 36 della legge regionale n. 30/93;

Visto l’”Atto di intesa tra Stato e regioni di approvazione delle linee guida sul sistema di emergenza sanitaria in applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992? pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.114 del 17 maggio 1996;

Visto il decreto n. 481 del 25 marzo 2009, recante “Linee guida generali sul funzionamento del Servizio di urgenza emergenza sanitaria regionale S.U.E.S. 118?;

Visti i pareri del tavolo tecnico ministeriale per la verifica degli adempimenti regionali di piano di rientro Sicilia – DGPROGR 6 maggio 2009 – 0000175-P e Sicilia – DGPROGR 27 agosto 2009 – 0000357-P formulati in merito al suddetto decreto con specifico riferimento allo stato di attuazione dell’obiettivo B.4 dello stesso piano “Riorganizzazione dei servizi destinati all’urgenza e all’emergenza e i rapporti con l’assistenza sanitaria di base”;

Considerato che, con tali pareri, sono state richieste, ad integrazione del citato decreto n. 481/2009, precisazioni sul monte ore massimo per incentivazione dei medici anestesisti-rianimatori, nonché in merito all’impiego di detto personale nelle ambulanze di soccorso avanzato e nelle auto mediche e il possibile impiego degli stessi per servizi ulteriori rispetto a quello di eliambulanza e precisazioni sul monte ore massimo per incentivazione del personale infermieristico e sull’impiego del personale sanitario dedicato alle centrali operative;

Considerato che con note del 20 ottobre 2009 e del 26 ottobre 2009 sono state fornite le precisazioni richieste al suddetto parere ministeriale, ivi comprese le ulteriori informazioni riguardanti la previsione dei costi conseguenti all’applicazione delle suddette linee guida anche in rapporto agli attuali costi del servizio;

Considerato che, in data 4 novembre 2009, in sede di riunione congiunta del tavolo tecnico ministeriale per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, è stata richiesta, tra l’altro, come risulta da relativo verbale redatto in pari data, la modifica decreto assessoriale con le necessarie integrazioni relative alle precisazioni sopra richiamate;

Ritenuto, pertanto, di dover procedere all’integrazione del decreto n. 481 del 25 marzo 2009;

Decreta:

Art. 1

Per le motivazioni in premessa enunciate, che qui si intendono confermate, di modificare ed integrare parzialmente l’allegato al decreto n. 481 del 25 marzo 2009, recante “Linee guida generali sul funzionamento del servizio di urgenza-emergenza sanitaria S.U.E.S. 118? nei punti di seguito indicati.

Il punto 2.2 “Personale medico”, lettera b), dopo “incentivazione” è così integrato:

- “Il monte ore massimo in regime di incentivazione non può superare le 48 ore mensili.In caso di disponibilità residua del monte orario, detto personale può essere impiegato anche a bordo di auto mediche o di ambulanze”.

Il punto iniziale 2.3 “Infermieri professionali” dopo “incentivazione” è così modificato:

- “Il monte ora massimo in regime di incentivazione non può superare le 48 ore mensili. Gli infermieri professionali sono impiegati in:”.

Il punto 2.3.1 “Addetti alla centrale operativa” dopo “idonea a coprire il turno h 24?, è così integrato:

- “A seguito dell’assegnazione definitiva alla centrale operativa del S.U.E.S. 118 di personale esclusivamente dedicato, il personale infermieristico dipendente del servizio sanitario regionale che attualmente svolge attività in regime di incentivazione, presterà servizio presso le unità operative di appartenenza.”.

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.

Palermo, 27 novembre 2009.

RUSSO


Fonte:Eumed.org


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permalink | inviato da nursindme il 11/1/2010 alle 22:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
11 gennaio 2010
Malattia: reperibilità in casa dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18
Per l'entrata in vigore si attende la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale
Da gennaio, entreranno in vigore le nuove fasce di reperibilità per malattia dei dipendenti pubblici.

La visita fiscale potrà essere fatta, la mattina, dalle ore 9 alle ore 13 e, nel pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18.

Toccherà, poi, al dottore inviare on line il certificato medico all'Inps, che lo girerà, sempre in via telematica, all'amministrazione di appartenenza del dipendente in malattia.

Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, già dall'estate scorsa si era attivato con mobilitazioni e formali richieste al Ministro della Funzione Pubblica per evitare le discriminanti penalizzazioni per particolari permessi previsti dalla legge (permessi di cui alla legge 104/92, per donazioni di sangue e organi, assenze per la formazione ECM).
A distanza di un anno constatiamo che la nostra mobilitazione era fondata e giusta.
8 gennaio 2010
L'AILF e il TG 5
A seguito del servizio messo in onda dal Tg5 nell'edizione delle ore 20.00 di giovedì 7 gennaio nel quale veniva intervistato un medico legale, l'Ufficio di Presidenza dell'AILF, Associazione Infermieri Legali e Forensi, desidera chiarire quanto segue:

- la figura del medico legale collabora con la magistratura in caso ...di responsabilità professionale dei soli medici e chirurghi,

- l'infermiere è un professionista laureato che opera in totale autonomia, la responsabilità professionale è quindi personale,

- a garanzia dei diritti sia dei cittadini, sia dei professionisti infermieri, è da anni attiva la figura dell'infermiere legale e forense, qualifica ottenibile con un percorso universitario e a cui sono destinati appositi albi CTU e periti nei Tribunali,

- l'eventuale quindi responsabilità dell'infermiere, accertabile in sede giudiziale, è quindi da valutare esclusivamente tramite perizia dell'infermiere legale e forense.

Dott. Inf. Eugenio Cortigiano
Presidente AILF
8 gennaio 2010
Le vicende dell' ospedale San Vincenzo rimangono in primo piano
I 222 posti letto del presidio sono stati tutti confermati ma adesso è  scoccata l’ora x per il potenziamento del numero di infermieri.

Dalla precedente gestione era stato avviato un iter che ipotizzava, in caso di placet della Regione,
un incremento delle circa 300 unità integrandole con l’arrivo di altri 60 infermieri.

Ora i vertici dell’Asp si sono mossi nell’ottica di una ricognizione approfondita
nelle Unità operative del presidio, per capire la situazione.

«Sin dal nostro insediamento – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp, Salvatore Giuffrida – ci siamo attivati per dimensionare l’organico del San Vincenzo in base ai reali ed effettivi volumi di attività.

È nostro preciso obiettivo attuare una razionalizzazione delle risorse, garantendo servizi e
prestazioni assistenziali di assoluta qualità.

La rivisitazione delle dotazioni organiche deve tenere
conto delle autorizzazioni date da Palermo e rispettare pertanto gli indirizzi dell’assessorato».
 
Il sindacato si mostra invece preoccupato.

«Nell’ambito dei presidii Asp – afferma il segretario provinciale, Domenico Rotella – a quanto
ci risulta si parla di una possibile stabilizzazione per 75 unità, che oggi sono precari. Ma non basterebbero.

Quanti di essi ne verranno mandati a Taormina? Riusciranno a coprire le esigenze del
"San Vincenzo"?
C’è una particolare necessità di potenziare il personale, in primis in sala operatoria.

E poi anche nelle Terapie intensive, in Utic, in Cardiochirurgia.

Non bisogna dimenticarsi che c’è una differenza tra pianta organica e dotazione organica effettiva.
Ci preoccupa, inoltre, che non si parla più di formazione e che si ravvisa di frequente un sovraccarico per gli infermieri nelle turnazioni.

Ma soprattutto ravvisiamo una chiusura dell’azienda nei nostri confronti, quindi verso una categoria che col suo impegno e la professionalità è parte fondamentale per il quotidiano andamento ottimale dell’attività medica e assistenziale».

In difficoltà sembra, in particolare, il Pronto soccorso dove si affrontano emergenze senza sosta e non si possono fare distinzioni sulla mole di lavoro nella stagione turistica e quella in bassa stagione. Il nuovo piano prevede, intanto,dei posti di osservazione breve per evitare ricoveri impropri.

La conferma diretta che il Pronto soccorso ha comunque bisogno di rinforzi arriva dal primario del reparto, il sindaco di Taormina Mauro Passalacqua.

«Viviamo indubbiamente una situazione di sofferenza - afferma Passalacqua - e abbiamo affrontato anche il recente Natale e le festività in generale con due soli infermieri.

È evidente che non è semplice fornire quasi cento prestazioni all’utenza
in un giorno con la disponibilità di due infermieri soltanto.

Soprattutto va evidenziato il consequenziale sovraccarico di turnazioni, conseguenza di una situazione non semplice da gestire, anche tenendo conto che spesso ci sono unità infermieristiche indisponibili perchè in malattia.

Certamente una cosa è la pianta organica e un’altra è poi nel concretola dotazione attuale.
Io dico spesso che l’ospedale è un po’ come una "fisarmonica": quando si discute di pianta organica bisogna vedere dove si allarga e dove si stringe.

Nei prossimi giorni incontrerò i vertici dell’azienda perfare il punto della situazione e
rappresentare i problemi».  

Gazzetta del Sud
29 dicembre 2009
Su cardiochirurgia, 118, ed intramoenia Nursind scrive al Ministero
Con nota odierna, Nursind, il Sindacato delle professioni infermieristiche della provincia di Messina, porta all' attenzione del Ministero della Salute il carteggio intercorso tra lo stesso e l'Assessorato siciliano.
Anche alla luce delle mancate risposte dell' ASP 5.

Avente come oggetto: " Valutazione nota protocollo  13407 Capo di Gabinetto Ass.to Sanità regione Sicilia", il Sindacato degli infermieri chiede, almeno al Ministero, di esercitare i poteri intrinseci del proprio Ruolo, al fine di ristabilire, anche nell' ottica del "fisologico rapporto tra le OO.SS.  che l'Assessore Russo tanto declama", la normale dialettica, che il Capo di Gabinetto, Dr. Carapezza, sembra eludere.

Ricordando che le note sottoposte al giudizio assessoriale riguardavano temi come:Attività Cardio Chirurgia pediatrica - su pazienti adulti - c/o degenza intramuraria del P.O. di Taormina,ritardo nel  pagamento turni e rimborso spese attività SUES 118 al personale dell'ASP 5 ed (a loro) fornitura abbigliamento a norma ex DLgs 626 - sicurezza sul lavoro -, nonchè chiarimenti su attività coordinatore degenza libero - professionale P.O. di Taormina (ante orario istituzionale di lavoro?). la risposta del Capo di Gabinetto, risulta quanto meno elusiva.

E' chiaro che tale nota, sarà diffusa agli organi di stampa regionali e nazionali.

26 dicembre 2009
ASP 5 - Petizione contro ritardi nei pagamenti
Nei prossimi giorni, Nursind, Segreteria provinciale Messina, invierà alla Dirigenza aziendale dell' ASP 5, all' Assesorato regionale, nonchè al Ministero della Salute ed alla Corte dei conti, formale nota di protesta riguardante, si legge: "l'ormai usuale ritardo nei pagamenti, anche di diversi mesi, di voci salariali quali Attività Intramoenia, Rimborsi spese 118, Pagamento turni 118, Indennità di produttività, Dovuto da transazioni ecc".

Ritenendo ormai inaccettabile tale situazione, ha peraltro avviato  una petizione, le cui prime firme saranno allegate alla suddetta nota.
26 dicembre 2009
Richiesta chiarimenti su "Ginnastica Vescicale" - Intramoenia
Con nota del Direttore sanitario dell' Asp 5, del g. 11.12.2009, si invita la D.S.  del P.O. di Taormina, ad approfondire la specifica problematica e fornire i chiarimenti richiesti.

Nessuna risposta, invece, dalla Direzione Infermieristica
9 dicembre 2009
Aziende Sanitarie senza Collegi sindacali
<<A distanza di quasi quattro mesi dall' istituzione delle nuove aziende sanitarie provinciali e territoriali non sono ancora stati costituiti i collegi sindacali, cioè gli organi che vigilano sulla situazione contabile e amministrativa degli ospedali siciliani.

Il mancato insediamento dei collegi sindacali è dovuto al ritardo degli assessorati alla Sanità e Bilancio nelle nomine di propria competenza>>.
Lo afferma Rudy Maira, capogruppo UDC all' Assemblea regionale siciliana(...)


<<Chiediamo di conoscere - aggiunge Maira i motivi legati alla omissione di una previsione normativa che prevede espressamente l' indispensabilità dell' azione dei revisori contabili>>.

Gazzetta del Sud
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